L’Estranea
da sabato 10 ottobre
con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi.
Regia: Paolo Strippoli
Anno: 2026
Proiezioni del film:
sabato 10 ottobre – ore 18:30 – 21:15
domenica 11 ottobre – ore 16:00 – 18:30 – 21:15
lunedì 12 ottobre – ore 21:15 ingresso ridotto 6€

TRAMA
Bari, 1999. Anna, Walter e i figli Alice e Tobia sono “quello che gli altri vorrebbero diventare”, ovvero una famiglia ricca, felice e di successo. Walter è titolare della sartoria Colonna, ereditata dal nonno e trasformata nel negozio di Bari centro da dove passa tutta l’alta borghesia cittadina per rifornirsi delle uniformi consone al proprio status sociale; Tobia è una giovanissima promessa del calcio; Alice è stata appena scelta per una pubblicità della Barilla; e Anna è moglie e madre modello, se non fosse per quel sogno irrealizzato di diventare un’attrice che sta cercando di realizzare attraverso la figlia, e quella strana abitudine di mangiare rotelle di liquirizia a nastro per placare un’ansia senza nome.
Roma, 2026. Anna si presenta nel modesto appartamento romano di Alice, ora ventenne, in una notte di pioggia scrosciante, e comincia a raccontarle una storia che ha inizio proprio nel lontano 1999, durante la festa a casa Colonna per celebrare l’ultimo Ferragosto del millennio. Ed è la storia degli incontri con un’estranea che le ha proposto patti faustiani e irrinunciabili.
L’estranea comincia con la mano di Anna aggrappata al bracciolo di una poltrona di aereo, con lo sguardo incollato all’immagine di una madre e una figlia stampata sulle istruzioni di salvataggio, mentre il velivolo affronta una turbolenza imprevista.
Le turbolenze, nella vita di Anna, si susseguiranno in un’escalation di gravità sulle quali la donna cerca disperatamente di esercitare quel controllo che le sfugge. “Se chiudi gli occhi il Male è lontano”, recita Anna insieme ai suoi figli ogni volta che c’è un nuovo dolore in arrivo. Ma il Male non è mai così lontano, ti agguanta all’improvviso se solo provi ad abbassare quella guardia rigida che il tuo ruolo e il tuo ambiente ti impongono. E quello che conta supremamente è cosa dirà la gente, che ne sarà di quella reputazione costruita con tanta fatica e silenzioso sacrificio.
Paolo Strippoli, casse 1993, alla sua terza regia dopo l’esordio folgorante di Piove e l’opera seconda La valle dei sorrisi, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L’estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura.
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